Il potere curativo della cucina: Recensione di "Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale"


in primo piano una ciotola di vellutata di porri con pancetta croccante, di fianco un ciotola scura con riso bianco, sullo sfondo il libro di Yuta Takahasho "Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale"


Esistono libri che arrivano nel momento esatto in cui ne hai bisogno. Mi è successo recentemente con "Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale" di Yuta Takahashi, un piccolo gioiello della narrativa giapponese che mi è stato regalato da una carissima amica. È stata una sorpresa dolcissima, una di quelle letture che ti avvolgono come una coperta di lana in un pomeriggio di pioggia.


Una locanda nascosta e un oste speciale: la sinossi

La storia ci porta in un angolo nascosto di Tokyo, in una locanda chiamata Shippo. Qui non si ordina da un menu chilometrico; il cuoco sembra possedere il dono quasi magico di "indovinare" il piatto di cui ogni cliente ha bisogno in quel preciso istante. Ad accogliere i rari avventori c'è un padrone di casa d'eccezione: un gatto sornione che regna sovrano nel locale, contribuendo a creare quell'atmosfera di sospensione temporale che rende il posto unico.

I protagonisti arrivano alla locanda carichi di pensieri, malinconie o dubbi, ma ne escono trasformati. Attraverso i sapori e il vapore che sale dalle ciotole, i ricordi affiorano e i nodi dell'anima iniziano a sciogliersi.

La mia recensione: un ritmo lento che scalda il cuore


Lo ammetto, all'inizio ho fatto un po' di fatica a orientarmi con i nomi orientali e con il ritmo molto tranquillo e lento della narrazione. Siamo abituati a storie frenetiche, e qui invece il tempo sembra scorrere alla velocità di un brodo che sobbolle sul fuoco.

Ma superata la prima fase, mi sono lasciata cullare. La bellezza di questo libro risiede proprio nella sua lentezza. È una celebrazione della cucina che evoca emozioni: non si mangia solo per nutrirsi, ma per ritrovarsi. È un elogio ai pochi intimi, ai luoghi del cuore dove ci si sente al sicuro dal caos del mondo esterno. Se cercate una lettura che vi riconnetta con la parte più profonda di voi stessi (e che vi faccia venire una fame incredibile!), questo è il libro giusto.


Dalla carta alla tavola: le ricette ispirate a Shippo


Il potere dei piatti descritti nel libro è così forte che non ho resistito alla tentazione di portare un po' di quell'atmosfera nella mia cucina. Ecco due idee per trasformare la lettura in un'esperienza multisensoriale:

Vellutata di porri e riso bianco di accompagnamento (Il Piatto del Conforto)

Nel libro, questa vellutata non è solo cibo: è una coccola, ricordo, desiderio di cucina di casa. 

Il segreto sta nella pazienza con cui si lasciano appassire le verdure nel burro, sprigionando un profumo che sa di casa e di accoglienza.

 La dolcezza dei porri stufati lentamente e la consistenza rassicurante del riso creano un equilibrio perfetto. È un piatto "zen", ideale per quando si ha bisogno di fare pace con il mondo.

Ricorda, mentre prepari questo piatto, prova a dimenticare l'orologio. Il ritmo lento del libro si riflette nella cura che metti nel tagliare le verdure. È una forma di meditazione culinaria che prepara l'animo a gustare non solo il sapore, ma anche la pace che ne deriva.

Ingredienti per 2 persone

  • 2 porri grandi (solo la parte bianca e verde chiaro)
  • 1 piccola cipolla dorata
  • 500 ml di brodo carne (per essere fedele al libro usa il pollo)
  • 25 g di burro
  • 100 ml di panna fresca liquida
  • 2 fette sottili di pancetta (o cubetti)
  • 150 g di riso bianco tipo Apollo, Thai
  • sale e pepe qb

Procedimento: un rito di lentezza

Affetta finemente i porri e la cipolla. In una pentola dal fondo spesso, sciogli il burro a fuoco dolce e aggiungi le verdure. Lasciale dorare senza fretta: devono diventare tenere e traslucide, assorbendo tutto il sapore del burro.

Quando i porri sono pronti, copri con il brodo caldo. Alza leggermente la fiamma e lascia sobbollire per circa 15-20 minuti.

Togli dal fuoco e, con un frullatore a immersione, frulla il tutto fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. A questo punto, aggiungi la panna per donare quella setosità irresistibile che trasforma una zuppa in una vellutata. Regola di sale e pepe.

Mentre la vellutata riposa un istante, rosola la pancetta in una padella antiaderente finché non diventa croccante e dorata. Sarà il contrasto perfetto per la morbidezza del piatto.

Cuoci il riso bianco a vapore o per assorbimento. Deve essere semplice, pulito e "fumante".

Come servirla

Versa la vellutata in ciotole profonde, guarnisci con le briciole di pancetta croccante e un giro di pepe nero. Accompagna ogni cucchiaiata con un po' di riso bianco, proprio come farebbe il cuoco della locanda Shippo, oppure mescola tutto insieme come fa Tsumugi.


Per completare il nostro "Menu della Locanda Shippo", ecco la seconda ricetta. Questa versione dei French Toast è una vera sorpresa: abbandoniamo l'idea del dolce classico per abbracciare un contrasto sapido e rassicurante, perfetto per un brunch che scalda il cuore.

French Toast di Baguette al Forno con Salsiccia: Il Contrasto Perfetto

foto dall'alto: sul tavolo in granito il libro di Yuta Takahashi, "Da Shippo: pasti caldi e gatto ospitale", di fianco un piatto cupo triangolare curvo con due pezzi di french toast baguette e due salsicce


Questa versione dei French Toast è una rivelazione: unisce Oriente e Occidente. La croccantezza e dolcezza della baguette incontra la sapidità della salsiccia per un risveglio immediato.

Nel libro si parla di una baguette di riso, ma la bellezza della cucina di casa è l'adattamento. Ho scelto una baguette tradizionale, croccante fuori e soffice dentro, capace di assorbire l'abbraccio dell'uovo e del latte senza sfaldarsi. La cottura al forno, poi, regala una doratura uniforme e irresistibile.

Ingredienti per 2-3 persone

  • 1 baguette (meglio se del giorno prima)
  • 3 uova 
  • 150 ml di latte intero
  • 1 cucchiaio scarso di zucchero
  • 1 presa di sale
  • burro q.b. per ungere generosamente la teglia
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 3-4 salsicce di ottima qualità

Il procedimento: tra ammollo e doratura

Taglia la baguette a fette non troppo sottili (circa 2 cm). Come suggerisce il libro, l'ideale è farle "facili da consumare", quasi dei piccoli bocconi pronti da gustare.

In una ciotola capiente, sbatti le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungi il latte a filo e, se ti piace, una grattugiata di noce moscata. Immergi le fette di pane nel composto: lasciale in ammollo per qualche minuto, girandole, finché non avranno assorbito il liquido diventando tenere ma resistenti.

Prendi una teglia da forno e cospargila abbondantemente di burro (non risparmiare, è il segreto per la crosticina!). Adagia le fette di pane imburrate, vicine ma senza sovrapporle troppo.

Inforna a 180°C per circa 15-20 minuti. Il pane dovrà gonfiarsi leggermente e diventare dorato e croccante sui bordi.

Contemporaneamente (o poco prima), cuoci le salsicce al forno in una teglia separata finché non saranno ben rosolate e succulente. Se preferisci, puoi tagliarle a metà per il lungo per una cottura più veloce e una presentazione più scenografica sopra il pane.

Il tocco finale

Servi le fette di French toast bollenti, adagiandovi sopra i pezzi di salsiccia. Il contrasto tra la morbidezza del pane "lattiginoso" e la grinta della salsiccia arrosto è ciò che rende questo piatto indimenticabile, proprio come i segreti culinari del cuoco di Shippo.

Curiosità dalla Locanda

Mentre il pane cuoce e il profumo invade la cucina, pensa a come piccoli ingredienti comuni possano trasformarsi in qualcosa di straordinario se trattati con cura. 

È questo il messaggio del libro: la felicità si nasconde spesso in un tegame ben imburrato e in un ospite (magari a quattro zampe) che aspetta con pazienza.

Da Shippo ci ricorda che la cucina è un atto d'amore, verso gli altri e verso noi stessi. Un pasto caldo e un gatto che fa le fusa possono davvero cambiare la prospettiva di una giornata.