4 luglio 2018

Pannenkoeken, crêpes olandesi…


La mia passione per le crêpes mi porta alla scoperta dei Pannenkoeken ( si pronuncia pannkuken), ossia la variante olandese delle frittelle. Questi fanno parte appunto della categoria crêpes, blinis, crespelle, pancakes, sono più spessi delle sottili crêpes, un pochino più bassi e più larghi dei pancakes americani, direi che sono il giusto compromesso tra pancakes e crêpes. La loro particolarità è che vengono consumati in ogni ora del giorno, pranzo e cena, gli ingredienti sono semplici e comuni e vengono cotti in padella (alcuni anche al forno), si accompagnano con farcitura dolce e salata. Sono ben diversi dalle crêpes olandesi che necessitano di piastra speciale, qui è sufficiente una crèpiera o una padella da 18 cm con fondo antiaderente. Altra caratteristica è che la farcitura si mette direttamente in padella sull’impasto al momento della cottura, quando l’impasto è ancora liquido non rappreso. La farcitura classica al naturale è con una spolverata di zucchero a velo o con lo stroop (uno sciroppo di zucchero), farcita dolce è con mele e cannella, marmellate, sciroppi o miele. La versione salata prevede fette di bacon messe come base sulla padella, sulle quali va versata la pastella e il gouda sulla pastella… ma come per tutte le crêpes che si rispettano, via libera alla fantasia e al proprio gusto. Con l’impasto base ci si può sbizzarrire a piacere. Sono la soluzione veloce, semplice per le volte che si ha voglia di qualcosa di qualcosa di gustoso senza dover faticare troppo in cucina, ed essendo versatile può essere un pranzo o una cena completa dal salato al dolce…

Ingredienti per circa 5-6 pannenkoeken
  • 250 gr di farina (io ho usato tipo 0)
  • 2 uova bio medie
  • 500 ml di latte
  • sale q.b.
  • burro per la padella (o olio)
La preparazione è simile a quella di tutte le pastelle per le crêpes. In una ciotola capiente mescolo la farina setacciata con il sale e le uova. Lentamente a filo verso il latte e mescolo con l’aiuto di una frusta per evitare la formazione di grumi. Ottengo una pastella densa, fluida e liscia. Nel caso si fossero creati dei grumi, questi si possono eliminare passando la pastella al setaccio. Copro la ciotola e lascio riposare l’impasto in frigorifero per mezz’ora. Trascorso questo tempo tiro fuori la ciotola, scaldo la crèpiera, o una padella antiaderente da 18cm, su un fornello piccolo. Vi faccio sciogliere il burro, lo spennello bene su tutta la superficie. Verso un mestolo di pastella e lo distribuisco in modo uniforme. Come dicevo bisogna ottenere delle crêpes non sottilissime. Sull’impasto appena messo in padella aggiungo gli ingredienti della farcia. Faccio cuocere entrambi i lati fino a doratura, e giro la crêpes quando i bordi sono ben dorati e iniziano a staccarsi dalla padella. Se il lato sotto è bruciato significa che il fuoco è troppo alto, invece se non ha doratura uniforme vuol dire che si è messa poca pastella o il fuoco è troppo basso. Comunque, come per tutte le crêpes, la prima è sempre di prova, e magari non viene proprio bene, ma serve per trovare la giusta combinazione tra intensità fuoco, dose pastella. Continuo la cottura fino ad esaurimento dell’impasto. Servo subito ben calde le pannenkoeken fatte, o le impilo su un piatto così che resteranno morbide e calde. Io ho fatto versione salata con prosciutto crudo e formaggio di montagna e versione dolce con zucchero a velo e gocce di cioccolato.

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