giovedì 29 maggio 2014

Lingue di gatto alla panna

Per me questi sono giorni tristi, gli eventi che mi accadono, le preoccupazioni, stanno inquinando anche questa mia "isola felice". E infatti rispetto alle scadenze che mi ero data per lavorare a questo mio progetto di blog, mi rendo conto che gli ultimi avvenimenti, m hanno rallentato e mi stanno condizionando parecchio. Sono stat quasi sul punto di mollare tutto. Ma oggi, sono qui, col pianto nel cuore, pesante di tristezza e preoccupazioni, ma sono qui. Almeno questo mio spazio non me lo posso far togliere. Mi vogliono già togliere altro che mi rende felice... e rende felice non solo me... ma questo spazio non possono, spero toccarlo. Quindi anche con la melanconia addosso, provo a scrivere. E vi scrivo di questi biscottini fantastici, deliziosi, che in questo momento accompagnano la mia pausa tè. Le lingue di gatto sono una vera tentazione, proprio come le ciliegie, uno tira l'altro che non si riesce a smettere di mangiare. I bimbi le adorano. Mi ricordo che una volta un bimbo di mia conoscenza era riuscito ad arrivare alla scatola che mi era servita per portarle, l'aveva aperta e tranquillamente e di nascosto si era messo a divorarle. Gli hanno poi tolto il contenitore, e messo fuori sua portata di mano, o almeno così pensavano, e invece lui si è ingegnato e ha continuato a gratificare la sua gola. Tra l'altro il contenitore non era nemmeno facile da aprire, e il bimbo aveva forse 30 mesi o poco più. Vi assicuro che comunque è stato gratificante, questo è il genere di apprezzamento migliore che si possa desiderare. Comunque non è solo stata quella la volta in cui ho visto letteralmente sparire questi biscottini. Posso garantire che gli adulti non sono da meno del bimbo piccolo.
Ricordi a parte, stavolta le ho preparate per guarnire una mousse al caffè e consumare così l'albume che avevo avanzato proprio dalla preparazione della stessa mousse.
In rete, e sui libri di ricette ci sono diverse scuole di pensiero in merito alla preparazione di queste piccole bontà di pasticceria. Io ho provato sia la versione con burro che quella con panna, e di gran lunga preferisco questa con panna. La preparazione è abbastanza semplice e veloce, ed è una buon modo per riciclare albume o albumi d'uovo. Questo biscotto, appena sfornato e caldo è possibile modellarlo, ma bisogna essere molto veloci, in quanto si raffredda praticamente subito. Quando è appena sfornata e modellabile è possibile arrotolarla su un cucchiaio di legno per formare una spirale. L'impasto della lingua di gatto può essere usato anche per formare dei bordi da mettere intorno a un semifreddo, oppure creando dei cerchi e messi a raffreddare su delle coppette, si avranno dei contenitori commestibili per creme, o mousse, etc. La lingua di gatto viene usata come accompagnamento a dolci al cucchiaio, gelati, macedonie, come pasticceria secca per il tè, e perché no, anche vicino al caffè. Il nome deriva dalla forma stretta e allungata che ricorda, appunto, proprio la lingua di un gatto.Origine certa non si sa, chi dice sia francese, chi rimane sul vago e dice che sia europea... chissà, prima o poi troverò da qualche parte la sua storia. Intanto deliziatevi nel prepararle e assaporarle vicino a un buon tè per un break rilassante.

Ingredienti
  • 50 gr di farina
  • 60 gr di zucchero
  • 1 albume
  • 60 ml di panna
  • qualche goccia di estratto vaniglia o vanillina
Setaccio la farina in una ciotola, unisco lo zucchero, la panna e estratto di vaniglia e mescolo bene. Monto a neve l'albume e delicatamente lo incorporo al composto mescolando dal basso verso l'alto. Metto l'impasto in una sacca da pasticcere con bocchetta liscia e su carta forno, o teglia imburrata, confezioni le lingue di gatto firmando tanti piccoli filoncini distanziati fra loro 4-5 cm e lunghi a piacere. Cottura in forno preriscaldato a 160° C per una decina di minuti. Devono rimanere chiare con solo i bordi  più scuri. Le tolgo dalla teglia appena sfornate e le lascio raffreddare su superficie fredda.