Chi sono


Una laurea in Scienze della Formazione indirizzo artistico e dello spettacolo, in storia e critica del cinema. Diverse specializzazioni nel mondo informatico, grafica, comunicazione, cucina e nutrizione, numerosi interessi, e convinta che non si finisce mai di imparare cerco sempre  nuove cose da studiare o approfondire. Molti anni di lavoro in campo informatico... Una figlia e due gatti...
La cucina: un magico mondo in cui le alchimie di sapori si incontrano, gli ingredienti si uniscono per formare, come una magica pozione. Ed ecco che intorno al tema cucina e ricette girano testi, libri, film, musica, per adulti e bambini.
Il nome del blog nasce dalla libera versione disneyana della scena del Cappellaio Matto in Alice nel paese delle meraviglie... come si fa a non ricordarla con la sua canzoncina... Oltre al fatto che con il tè possiamo accompagnare piatti dolci e salati, brunch e merende (rito del tè inglese servito alle 17 descritto nei libri di P.G. Wodehouse al Castello di Blandings).
La cucina: il mio mondo, la mia stanza preferita, il focolare, il cuore della casa.
Il cucinare, preparare, studiare ricette, mi rilassa, è la mia terapia: cucinoterapia per sé e per gli altri.
In questo spazio sto unendo le mie passioni: lo scrivere, la cucina, gli studi sull'educazione alimentare e nutrizione, i libri e il cinema... e la voglia di condividere questi interessi e confrontarmi.
Questo blog nasce anche dall'esigenza di mettere ordine nella miriade di ricette che colleziono, che mi appunto su fogli sparsi, e naturalmente viaggiano disordinatamente per casa. Qualsiasi foglio va bene per una nota scritta al volo per qualche idea...
La passione per la cucina è venuta fuori lentamente, prima per esigenza, poi per gli amici, e infine è diventato il mio rifugio. Da principio, anche per imparare (e non si smette mai, la cucina è sempre in evoluzione, c'è sempre una nuova "pozione" da sperimentare) seguivo le ricette alla lettera. Poi ho iniziato a seguire corsi di cucina, pasticceria e nutrizione, e ho cominciato a sperimentare e personalizzare. E diciamolo, prepararsi le cose da sé, invece che comprarle belle e fatte, è sicuramente più salutare, e da molta più soddisfazione ed è gratificante. 
Infine educazione alimentare da insegnare e condividere con i nostri figli, coinvolgendoli sin dalla più tenera età a "pasticciare" con noi in cucina. L'alimentazione nei primi anni di vita condizione molte abitudine alimentari dell'età adulta, sia sul piano biochimico che su quello psicologico. Ma non basta solo fare educazione alimentare: occorre educare al gusto.
Educare al gusto, cucinando, favorisce un sano e armonico sviluppo psico-fisico, promuove l'autonomia, facilita la socialità, permette di acquisire consapevolezza e rispetto, stima  elibertà di scelta.

Adoro gli aromi che si sentono per casa nel corso delle preparazioni... non servono altri profumi, ci sono quelli naturali: vi siete mai soffermati ad annusare qualcosa chiudendo gli occhi, ad esempio un pane che sta lievitando, o quando si entra in casa dopo aver cotto qualche dolce nel forno...
Qui scriverò solo di piatti che preparo personalmente. Anche le fotografie sono fatte da me, purtroppo sempre di corsa, quindi al momento non saranno bellissime, ma sicuramente reali.

Voglio ringraziare gli amici che mi sostengono e mi aiutano in questo progetto, vicini e lontani.
Un grazie particolare a chi si presta ad assaggiare i miei piatti, soprattutto alla Sister che a volte mi sembra un po' di costringerla in questo suo ruolo.
Un grazie speciale lo vorrei rivolgere a colei che, quando ero piccola, mi faceva assistere alle sue preparazioni, ai profumi che sentivo per le scale prima ancora di entrare in casa, al suo prendersi cura di noi facendoci trovare sempre qualcosa di speciale da assaporare, e che sicuramente mi ha trasmesso questa passione.
Un grazie a chi mi visiterà e a coloro che entreranno a "far parte di noi"...