martedì 7 novembre 2017

Torta con fantasmi… alle castagne e marron glacé

Una torta in tema Halloween per concludere la cena con la zuppa della strega. Quindi niente di meglio che continuare un tema fantasioso e fare dei bei fantasmi con un misto di meringa all’italiana e marshmallow, scelti dalla mia bambina. Per restare sugli ingredienti e anche per utilizzare tutte le castagne che avevo, ho scelto di fare una torta di castagne e mandorle e un pizzico di cacao, per renderla golosa. Ho farcito con panna montata e marron glacé rotti e gocce di cioccolato che danno la nota croccante, il tutto ricoperto con una meringa all’italiana… Una rivisitazione del celebre dolce monte bianco? chi lo sa… a voi la parola. La torta è semplice da fare, e incontrerà anche il favore di coloro che sono intolleranti al glutine, visto che non è stata usata farina di frumento, ma solo pochissima farina di mandorle, che io faccio al momento tritando finemente le mandorle con un po’ di zucchero semolato. Per dargli una nota colorata più accesa, ma anche per golosità, ho aggiunto del cacao amaro. I marron glacé, ovviamente, sono quelli che avevo fatto io, e di cui trovate la ricetta qui nel blog. La parte, se vogliamo un pochino più complicata è realizzare la copertura e i fantasmi. Nel fare la meringa all’italiana ho provato ad usare un po’ di acqua tonica e così ho ottenuto una copertura di un bianco perlato iridescente, ma non un effetto glowing in the dark che mi sarebbe piaciuto, ma molto carino lo stesso nella penombra di casa. Il dolce è risultato molto goloso, ben bilanciato e non stucchevole. La torta è morbida, profumata e le gocce di cioccolato Un dolce che incontrerà il gusto di tutti i commensali, grandi e piccoli… Io non ho fatto gli occhi ai fantasmi, e confesso che alcuni mi sembravano dei personaggi del film Ghostbuster, ma se si vuole si possono fare gli occhi con del cioccolato sciolto, o quello che si preferisce.

Ingredienti
  • 400 gr di purea di castagne
  • 160 gr di zucchero
  • 100 gr di farina di mandorle
  • 100 gr di burro
  • 4 uova
  • 15 gr di cacao amaro
  • estratto vaniglia
  • 1 bustina di lievito naturale per dolci (cremore di tartaro)
  • 1 o 2 cucchiai di gocce di cioccolato fondente
  • due cucchiai di marron glacé rotti
  • 100-200 ml di panna montata
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo vanigliato
  • marron glacé per decorare
  • 1 albume
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • 63 gr di zucchero
  • 18 ml di acqua tonica
  • 1 pizzico di sale

Ho iniziato tritando finemente le mandorle con due cucchiai di zucchero (preso dal totale).
Monto i tuorli con lo zucchero, quando saranno bianchi e spumosi unisco la purea di castagne, mescolo con una spatola delicatamente. Aggiungo poi la farina di mandorle e il cacao setacciato, l’estratto di vaniglia e infine il burro fuso. Monto gli albumi con il cremore di tartaro e quando saranno ben montati a neve ferma, unisco i due composti mescolando delicatamente con una spatola. Rivesto una tortiera da 22 cm circa con carta forno, verso il composto e cuocio in forno statico preriscaldato a 180° C per circa 35 minuti (fare la prova prima di sfornare). Quando pronta, togliere dal forno e lasciar raffreddare.
Preparo la meringa all’italiana/marshmallow ho fatto uno sciroppo con lo zucchero e l’acqua tonica, faccio raggiungere la temperatura di 121° C, controllo con termometro da cucina. Intanto che lo sciroppo raggiunge la temperatura, inizio a montare l’albume a neve con un pizzico di sale. Quando lo sciroppo raggiunge la temperatura di almeno 90° unisco l’agar agar e mescolo bene. Quando lo sciroppo arriva alla temperatura di 121° lo verso lentamente a filo nell’albume montato a neve (in questo l’uovo viene pastorizzato),  e continuo a montare finché il composto non sarà freddo. Metto il composto in una sacca da pasticciere per decorare la torta e metto da parte.
Preparo la farcia montando la panna con un cucchiaio di zucchero a velo, quando il composto sarà pronto aggiungo i marron glacé a pezzi e le gocce di cioccolato.
Composizione della torta: prendo la torta, che si sarà raffreddata, la divido a metà, la farcisco con la panna con gocce di cioccolato e marron glacé, copro con l’altra metà della torta, ricopro con la meringa all’italiana/marshmallow, spalmo bene e faccio i fantasmi. Metto il tutto in frigorifero fino al momento di servire.

Marron glacè



Mi portano un sacchetto enorme di castagne… che farne? Semplice si preparano e quelle più belle diventeranno marron glacé. Sì è un lavoro lungo, ma che buoni. Fatti in casa sono completamente diversi da quelli che si assaggiano in giro. E quelli che poi si rompono nella lavorazione di glassarli, diventano ancora più buoni. Non so voi, ma io ho una passione per i marron glacé rotti… Quelli interi sono deliziosi, non stucchevoli e lucidissimi. In questo sciroppo, asciugandosi, non si forma quella “crosticina” di zucchero opaca.  In realtà non sono nemmeno così difficili da fare, ci vuole solo tempo. E’ una di quelle preparazioni che richiedono tempi di riposo calma, pazienza e essere zen. Come si leggerà nell’esecuzione servono circa 3/4 giorni, e sicuramente la parte più lunga è pulire le castagne. Ma una volta finito e se si resiste a mangiarli mentre si stanno facendo, vi assicuro che verrete ripagati da tanta pazienza. Sono semplicemente deliziosi… e farete anche un figurone a regalarli.

Ingredienti
  • 2 tazze di zucchero semolato
  • 2 tazze di acqua
  • 1 kg di castagne
  • 1 stecca di vaniglia (o 1 cucchiaino di vaniglia in polvere)
  • 1 pizzico di sale
Ho bollito le castagne per circa 20 minuti circa. Ho lasciato raffreddare le castagne per una notte nella pentola con l’acqua di cottura, in questo modo il giorno dopo riuscirò a pulirle più facilmente dalla buccia e dalla pellicina. Una volta pulite le castagne, mescolo (per non far attaccare) in una casseruola l’acqua, lo zucchero. il sale e la vaniglia. Metto a cuocere a fuoco medio fino all’ebollizione, e poi continuo a far cuocere per circa 25/30 minuti a fuoco basso, mescolando ogni tanto per non far attaccare. Trascorsi i 30 minuti unisco le castagne allo sciroppo, copro con coperchio e lascio cuocere per 20 minuti. Tolgo poi dal fuoco, lascio raffreddare a temperatura ambiente, e poi metto a riposare una notte in frigorifero. Il giorno dopo riprendo la casseruola e la metto sul fuoco per circa 15 minuti. Nuovamente lascio raffreddare a temperatura ambiente e poi una notte in frigorifero. La mattina seguente scolo le castagne dallo sciroppo e le lascio scolare su una griglia per qualche minuto. Ripongo infine i marron glacé in un barattolo di vetro abbastanza grande, con coperchio. In questo modo i marron glacé si conserveranno in frigorifero per circa due settimane.



domenica 5 novembre 2017

Crema di castagne, zucca, e patate...e ...

 E siamo giunti ad Halloween e alla Grimalkin's House si è pensato di prendere ispirazione dai libri per bambini per il menu. Così eccomi a preparare una Zuppa della Strega con vermi croccanti (ossia il guangiale), e muffe saporite (il formaggio blu di bufala). La zuppa della strega è stata pensata per consumare le castagne che mi erano state portate, tante castagne che sono state bollite e pulite. Per rispettare la tradizione ci vuole la zucca e le zucche da noi si mangiano. Ho unito anche cipolla ( o porro) e patate. Il tutto viene poi fatto cuocere in un bel pentolone con poca acqua, al massimo fino a coprire appena tutti gli ingredienti, passato con frullatore ad immersione per creare una vellutata, una crema, a cui viene infine unita la panna fresca. La scelta di questo piatto è stato dettato anche dall'esigenza di un'amica che voleva restare a dieta, e alla sua intolleranza al glutine. Però poi mi dice che le castagne la fanno "gonfiare"... bhè le castagne fanno "gonfiare" chiunque... quindi con un bel paiolo gigante e un bel mestolone da strega eccomi servire questa crema... e guai a chi dice puah prima di aver assaggiato, come stava già facendo da giorni qualcun altro... lo stesso che poi apprezzerà talmente tanto da riempirsi più volte il piatto...
Il colore in effetti risulterà, forse, poco invitante, anzi quasi inquietante, appetitosi, ma è proprio l'intento di una zuppa stregosa. Conoscete cibo stregato invitante? Però, una volta assaggiata risulterà una vera squisitezza. La crema l'ho servita accompagnata da varie spezie da aggiungere a piacere e a gusto personale. La nota croccante è data dal guanciale croccante e la marci in più viene data dalla nota ben saporita del formaggio erborinato del blu di bufala. In aggiunta sofficissimi panini semidoci alla zucca a cui avevo dato forma zuccosa e picciolo con seme di zucca (purtroppo non li ho fotografati sigh, ma erano proprio carini).  Nelle foto ho ripreso la crema con le due versioni separate, ma i più audaci, o golosi, possono mettere insieme il formaggio erborinato con il guanciale croccante, per avere un piatto deliziosamente croccante e saporito allo stesso tempo. Mettendo gli ingredienti separati ognuno può scegliere come comporre a piacere e a gusto personale... una serata a giocare con i sapori e le consistenze...


Ingredienti
  • 300 gr di castagne sbollentate e pulite
  • 300 gr di zucca pulita
  • 300 gr di patate
  • 1 o 2 cipolle o porri
  • olio (io evo)
  • acqua (o brodo vegetale) 
  • sale marino integrale grosso
  • 200 ml di panna fresca liquida
  • guanciale
  • blu di bufala, formaggio a piacere
  • pepe nero macinato fresco
  • spezie a piacere, curcuma, zenzero, paprika forte 
Ho inciso le castagne e messe a bollire per circa 20. Le ho lasciate nella pentola con l'acqua di cottura a raffreddarsi per una notte, così facendo si puliranno molto più facilmente sia dalla buccia che dalla pellicina interna.
Una volta pulite le castagne, ne metto da parte, volendo qualcuna per decorare il piatto, e procedo con gli altri ingredienti.
Pulisco e taglio a pezzi le patate e la zucca.
Affetto le cipolle (o il porro) e le metto a stufare dolcemente in una capiente casseruola con l'olio. Quando le cipolle saranno trasparenti, aggiungo la zucca, le patate e le castagne. Allungo con dell'acqua, o se si preferisce del brodo vegetale, fino a coprire gli ingredienti, e unisco anche una manciata di sale grosso integrale marino. Lascio cuocere finché gli ingredienti non risulteranno teneri, molto teneri, infilzandoli con una forchetta. Spengo e con il frullatore ad immersione passo il tutto. Deve risultare una vellutata, una crema non troppo liquida. Aggiungo la panna fresca, amalgamo bene, aggiusto di sale.
A parte faccio sfrigolare il guanciale tagliato a fettine, lo faccio saltare in padella finché non avrò sciolto tutto il grasso e non sarà croccante. Taglio a cubetti il blu di bufala, o altro formaggio a piacere saporito. Porto in tavola servendo la zuppa della strega accompagnandola con il guanciale, il formaggio e le spezie e lasciando che ogni invitato aggiunga alla zuppa gli ingredienti che preferisce.