lunedì 27 gennaio 2014

Biscotti all'avena

Era da un po' che meditavo di utlizzare i fiocchi d'avena, e non per fare un porridge.
Mi imbatto su questo blog delizioso (Rossa di sera), con ricette di cucina russa (che adoro, anche se non consumo carne) e decido di provarli. La ricetta originale del blog su citato si trova qui, io mi sono permessa di fare qualche piccola modifica nella scelta degli ingredienti.

Ingredienti
  • 85 gr fiocchi d'avena
  • 80 gr farina (io ho usato una farina 0)
  • 100 gr di zucchero di canna integrale
  • 55 gr di burro ammorbidito (ho usato un burro leggermente salato, quindi non ho aggiunto ilpizzico di sale)
  • 20 gr di uvetta, mirtilli, gocce di cioccolato (quello che si preferisce, io ho scelto gocce di cioccolato)
  • 3 cucchiai d'acqua calda
  • 1 cucchiaino di estratto vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
Ho frullato i fiocchi d'avena con un po' di zucchero. Ho montato il burro con lo zucchero e la vaniglia. Ho aggiunto la farina d'avena e l'acqua e mescolato bene. Ho unito la farina, il lievito, il sale e le gocce di cioccolato e impastato il tutto.
hodiviso l'impasto in tante palline, schiacciate un po' e sistemate su una teglia rivestita con carta da forno.
Infornato a 215° per 10-15 minuti.
Lasciato raffreddare.
Sono molto buoni, anche se per i miei gusti sono molto dolci (la prossima volta ridurrò quantitativo di zucchero).

Riso e carote... Toccasana per grandi e piccini

Da bambina era uno dei miei piatti preferiti, e anche adesso lo gradisco molto. Mi ricordo che la mia nonna materna me lo preparava su mia richiesta, anche se non posso dire che condividesse questa mia predilezione, comunque a dispetto dei commenti e nasi storti che questo piatto può suscitare, vi posso assicurare che è un vero toccasana quando si hanno disturbi di stomaco o intestinali. Ai bambini, soprattutto i piccoli, sicuramente piacerà molto per il gusto dolce, mia figlia infatti segue le mie orme e l'adora. La preparazione inoltre è semplicissima.


Ingredienti

  • 1 cipolla
  • 2 carote medie, anche più a gusto
  • un pezzo di crosta di parmigiano (facoltativa)
  • 2 pugni di riso a testa
  • olio extravergine d'oliva
  • sale 
  • pepe

Ho tritato la cipolla grossolanamente. Ho pulito e affettato le carote. Ho messo tutto in una pentola con acqua, sale e la crosta di formaggio. A seconda del gusto personale si può scegliere se farla più o meno "brodosa"
Portare a bollore, e quando la crosta di formaggio sarà morbida, ho aggiunto il riso.
A cottura ultimata, ho aggiustato di sale, pepe, messo olio e... spolverizzato con parmigiano grattugiato.

Creme brulée alla vaniglia


Ho recentemente scoperto che la creme brulèe possiede origini antiche, addirittura si parla di lei nella cucina francese del 1691, ma la sua provenienza natia è inglese. Infatti il suo nome originale è burnt cream, cioè crema bruciata derivato dalla crosticina caramellata che si ottiene con il calore di una fiamma. Nel Regno Unito la preparazione della creme brulèe è legata alla tradizione del Trinity College di Cambridge, fin dal 1879 vi è l’usanza di imprimere lo stemma della scuola sulla parte caramellata con un apposito ferro caldo. Tra le ricette di dolci più famose la creme brulèe occupa sicuramente un posto di rilievo, famosa in tutto il mondo e molto amata per la ricchezza del suo sapore. Qui propongo la versione classica alla vaniglia, ma ne avevo fatta anche una alla lavanda, gusto molto particolare, che posterò successivamente.
La curiosità su questo dolce me l'aveva fatta venire la celebre scena di un film, Il matrimonio del mio migliore amico, quando la critica gastronomica Julia Roberts durante un pranzo in un ristorante mette a confronto creme brulèe e gelatina come metafora di desideri, vita e persone, mentre nel ristorante c'è grande fermento per il timore di una sua recensione.
Ingredienti (per 8/9 persone)
  • 125 ml latte
  • 130 gr di zucchero
  • 500 ml di panna
  • 8 tuorli d'uovo
  • essenza di vaniglia o baccello di vaniglia
  • zucchero per caramellare (io ho usato zucchero integrale di canna)
Inizio con il preriscaldare il forno statico a 180°.
Scaldo la panna con il latte e i semi del baccello di vaniglia (o cucchiaio scarso di essenza di vaniglia), portando leggermente e lentamente a ebollizione. Appena si formano le prime bollicine sul bordo della pentola spengo.
A parte sbatto i tuorli con lo zucchero.A questo punto unisco i due composti: lentamente verso il latte e panna (filtrati se ho usato semini del baccello di vaniglia) nelle uova continuando a mescolare.
Verso la crema ottenuta in 6/9 cocottine o pirofile a base circolare, riempindole per 3/4. A questo punto metto le cocottine in una teglia a bordi alti, contenente acqua bollente. Le cocottine dovranno essere immerse per metà della loro altezza per facilitare la cottura a bagnomaria. Inforno il tutto e lascio cuocere a 180° per circa 70 minuti, la crema dovrà apparire solida sui bordi e morbida, dorata e compatta al centro. Estraggo le cocotte dal forno e lascio intiepidire prima di metterle in frigo (coperte con pellicola trasparente). Devono risposare tre ore. Prima di servire cospargo ogni cocotte con un cucchiaio raso di zucchero (io ho usato quello di canna integrale) e caramello con apposito attrezzo. In mancanza si possono mettere sotto il grill finché non si formerà una crosticina croccante e uniforme.
E come sosteneva Amelie, nell'omonimo film, una delle gioie della vita è quella di rompere la crosta croccante delle creme brulèe con il dorso del cucchiaio.

La tentazione di Jansson

Ho visto questa ricetta sia durante il programma di Benedetta Parodi quando aveva come ospite l'attrice italo-svedese Euridice Axen, sia su un libro di Jamie Oliver, Le mie ricette da...
Mi ha subito incuriosito vedendo la potenzialità di un ottimo piatto unico. Ma rispetto alle preparazioni in cui usano filetti di aringa o alici, io ho usato il salmone affumicato. Il gusto risulterà sicuramente più delicato. La foto purtroppo non rende giustizia al piatto... sigh...



Ingredienti (per 4 persone circa)
  • 500 gr di patate sbucciate
  • 1-2 cipolla pelata e affettata finemente
  • 150 gr salmone affumicato o fresco e tagliato a fette sottili
  • 20 gr di burro più quello per ungere la teglia
  • 150 ml di panna fresca
  • 150 ml di latte
  • sale
  • pepe (nero)
  • pangrattato (facoltativo)
Ho scaldato ilforno a 200°.
Ho affettato con la mandolina le patate (in un'altra versione invece le ho grattugiate, va bene lo stesso dipende dai gusti, in questo caso le ho strizzate per far uscire l'acqua in eccesso).
In una padella ho fatto appassire la cipolla tagliata sottile.
Ho imburrato una teglia da forno e composto il primo strato di patate, poi cipolle, aggiustato di sale e pepe, e infine salmone, e ho continuato (come fosse una lasagna) fino a ultimare con uno strato di patate.
Per far fare una bella crosticina di può spolverizzare di pane grattato l'ultimo strato di patate (io non l'ho messo).
Ho versato il latte e la panna e messo in forno per circa 45 minuti a 200-220°.

Gaufres alla panna

Che faccio con una confezione di panna fresca in scadenza? Provo a fare delle Gauffres che così me le ritrovo per la colazione o per uno spuntino veloce, perché no?!?

Ingredienti
  • 125 gr di farina (io ho usato una farina semintegrale)
  • 1 uovo
  • 200 ml di panna
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 cucchiaino di miele (io ho usato quello di castagno)
  • latte q.b.
Ho messo la farina in una ciotola, sistemandola a fontana nel centro ho messo il lievito e il miele, intorno (lontano dal lievito) il sale. Ho versato la panna e iniziato ad amalgamare. Ho poi unito l'uovo e mescolato bene. Vedendo l'impasto molto duro ho aggiunto latte fino a far venire una bella pastella (non liquida però), e messo a riposare qualche minuto.
Nel frattempo ho scaldato la piastra e poi ho versato a cucchiai la pastella nello stampo.
Sono venuti sofficissimi e leggeri.
Quando si sono raffreddati li ho sistemati in un contenitore e messo in frigo per conservarli. Volendo si possono anche surgelare.
Al mattino li scaldo nel forno a microonde e verso sopra miele, cioccolata, insomma quello che preferisco.

Zuppa finlandese


Questa ricetta l'ho vista guardando il programma di Benedetta Parodi quando aveva come ospite Ella Kanninen, giornalista originaria della Finlandia, per il Menu del Grande Nord. Ho subito voluto provarla, dato che il salmone a casa viene molto apprezzato. Inoltre mi piace assaggiare cucine di altri paesi e visto che non sempre si può viaggiare, almeno ci provo nella mia cucina. Nella preparazione della Benedetta Parodi viene usata la panna, pane di segale imburrato, aneto e alloro, il cui risultato (erbe a gusto, che io ometto, e aggiungo il porro) è un piatto molto goloso, ma spesso ne faccio una versione dove sostituisco la panna con una noce di burro e un po' di latte, o solo una noce di burro. E' ideale nelle giornate fredde, e come piatto unico, e piace molto anche ai bambini.

Ingredienti per 4 persone

  • 5 patate
  • 1 cipolla 
  • 2-3 carote
  • 500 gr salmone
  • 100 ml panna
  • sale e pepe q.b.
  • 1 porro (facoltativo, o sostituisce la cipolla)
Taglio a cubetti le patate, affetto sottilmente la cipolla e il porro, e taglio anche le carote a pezzetti e metto tutto a lessare. Mentre la verdura cuoce taglio a tocchetti il salmone.
Quando le verdure sono cotte aggiungo per pochissimi minuti il salmone. Aggiungo la panna ( o solo un po' di burro), aggiusto di sale e pepe e servo caldo.

venerdì 24 gennaio 2014

Madeleine al miele

Da "grande" ho sviluppato un'autentica passione per le madeleine: ho cercato la ricetta per mari e per monti, nella mia memoria c'erano le madeleine che sapevano di mandorla, ma... quella non l'ho trovata ancora (me la ricostruirò, in qualche modo). Eppure mi ricordavo di Proust che narrava il loro sapore nel primo libro de La ricerca del tempo perduto, nella parte iniziale della Strada di Swann, e giuro di averle assaporate al gusto di mandorla. Comunque mi sono procurata stampi e tantissime versioni di madeleine, così eccomi qui a dedicarmi alla pasticceria. La mia versione qui è con il miele di castagno, ma è a gusto. Ho fatto due dimensioni una mignon da servire vicino al caffé, per un caffé gourmant, e una dimensione più grande per la merenda o colazione.
A proposito, mia figlia ha adorato questa ricetta, ho dovuto nasconderle per non fargliele mangiare tutte (non ha ancora 4 anni).

Ingredienti
  • 150 gr farina bianca
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di miele
  • 50 gr di zucchero
  • scorza grattugiata di un limone
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 60 gr di zucchero
  • un pizzico di sale
Ho setacciato lafarina, il lievito e il sale in una ciotola.
In un'altra ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero e la buccia grattugiata del limone, e il miele, fino a ottenerne una crema. Ho poi incorporato gli ingredienti secchi, mecolando bene, il succo di limone, l'essenza di vaniglia e per ultimo il burro fuso.
Ho lasciato riposare la pastella ottenuta.
Ho scaldato il forno statico a 180°, messa la pastella negli stampi per madeleine (imburrati se non sono in silicone), e fatto cuocere per 10-15 minuti. Una volta sfornate far raffreddare nello stampo su una griglia per 15 minuti, e poi trasferire su una griglia.
Prima di servire si può spolverizzare con lo zucchero a velo.

Pancakes alla panna

Avevo una confezione di panna fresca in scadenza, voglia di pancakes e così mi è venuto in mente di provare un impasto alternativo. Ammetto che non ero molto fiduciosa e invece, sorpresa, dei bei pancakes "ciccioni" e soffici.








Ingredienti

  • 135 gr farina (io ho usata una semintegrale)
  • 1 uovo
  • 100 ml panna
  • 150 ml latte
  • 1/4 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/4 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 1/4 cucchiaino di miele
Preparo le polveri, mescolo in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato, il lievito. Aggiungo il latte con la panna, il miele, e l'uovo sbattuto con una forchetta. Mescolo bene con una frusta per non avere grumi, e metto la pastella a riposare almeno 15 minuti.
Scaldo una padellino antiaderente , quando è ben calda, abbasso un po' la fiamma (volendo una nocciolina di burro) e metto uno o due cucchiai di composto a cuocere, tipo crepes, spalmandolo bene. Aspetto che sulla superficie di formino delle bollicine, quindi giro il pancakes e faccio dorare anche l'altro lato.
Servo caldi con marmellate, sciroppi, miele, cioccolata, o come accompagnamento a piatti salati, o semplici così al naturale.
Se avanzano li sistemo in un contenitore e conservo in frigo da gustare anche a colazione. Volendo posso anche surgelare. Li scaldo, quando mi servono, nel forno a microonde.
Tra l'altro ho scoperto che piacciono molto anche ai bambini. 

Zuppa di cipolle

Confort food per una giornata fredda e uggiosa.
Mi sono ispirata, per questa ricetta, a quella di Ugo Tognazzi pubblicata nel suo libro Il Rigettario fatti misfatti e menu disegnati al pennarello. Il testo attualmente è introvabile, e io moltissimi anni fa, prima ancora di sapere che la mia strada sarebbe stata in cucina, grazie a una zia (bravissima cuoca, anche se eccede  con l'uso dell'aglio), l'avevo letto e mi ero copiata qualche ricetta...
La Sister non aveva assaggiato ancora e quindi ecco l'occasione giusta per condividere.
Mi sono ritrovata ad avere in casa un pane, vecchio di qualche giorno, integrale, fatto con lievito madre, senza sale e cotto nel forno a legna... che altro si può chiedere?

Ingredienti (diciamo per 4 persone, ma ci abbiamo mangiato in due)
  • 500 gr di cipolle (ho usato le bionde)
  • 50 gr di burro
  • brodo di carne
  • formaggio parmigiano
  • formaggio gruviera
  • pane raffermo
  • pepe, sale
  • brandy (facoltativo)
Taglio le cipolle a fettine sottili e le lascio appassire dolcemente nel burro. La rosolatura deve essere lenta, quindi aspetto, con pazienza, che  le cipolle siano quasi sfatte aiutandomi ogni tanto con l'aggiunta di un po' di brodo di carne.
Intanto grattugio i formaggi e taglio il pane raffermo (se voglio esagerare passo il pane a tostare in una padella con un po' di burro).
Unisco al brodo caldo le cipolle ormai appassite, e lascio insaporire a fuoco lento un bel po', diciamo 10-20 minuti, e aggiusto di sale.
Dopodiché posso usare o tante terrine da forno quanti sono gli ospiti, o una terrona grande (o pentole e pentolini di coccio, io uso quelli, e sono eccezionali), adagio il pane, metto i formaggi, ricopro con cipolle e brodo, macinata di pepe, rimetto spolverata di formaggi.
Se sono in vena di raffinatezze faccio sciogliere un po' di burro in un pentolino finché non diventa dorato, sfumo con un po' di brandy e lo metto sulla zuppa.
Metto il tutto a gratinare e servo bollente.

lunedì 13 gennaio 2014

Struffoli... al forno

Siamo sotto Natale, e mancando da diversi anni colei che li preparava per tutta la famiglia (tra l'altro proprio a Santo Stefano se ne andò), questo anno ho deciso di provare a fare questo dolce della tradizione, anche come omaggio a quella grande donna, dalla quale sembra che io abbia ereditato questa passione culinaria, oltre alla golosità.
Adoro gli Struffoli, ma ho deciso di alleggerire la ricetta originale, che prevede uso di strutto (o sugna) nell'impasto e frittura delle palline, sostituendo con burro (o anche olio d'oliva extravergine) e cottura al forno. Lo so, non sono proprio la stessa cosa, ma il risultato finale a me è piaciuto molto, e non solo a me. Attenzione sono talmente golosi che non si riesce a smettere di spiluccarli...

Ingredienti
  • 400 gr farina
  • 3 uova
  • 1 tuorlo
  • 60 gr burro (o olio extravergine d'oliva)
  • 40 gr zucchero
  • buccia grattugiata di un limone
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • mandorle pelate
  • pinoli
  • codette di zucchero colorato
  • 250 ml miele
  • cannella
Ho grattugiato la buccia del limone sullo zucchero (così gli oli essenziali della buccia del limone vengono raccolti dallo zucchero). Ho fatto una frolla impastando la farina, le uova, lo zucchero, il burro, bicarbonato e sale, e messa a riposare per almeno mezz'ora.
Dopodiché la procedura classica prevede che si formino dei serpentelli larghi un dito con la frolla e poi tagliarli... per velocizzare io ho staccato dei pezzettini di pasta dando la forma di una piccola pallina. 
Ho sistemato gli struffoli nelle teglie e cotti in forno statico preriscaldato a 180° per 15 minuti circa (dipende dalla grandezza delle palline di pasta). Una volta cotti e sfornati li ho lasciati raffreddare, e indurire. Ho tostato le mandorle pelate e i pinoli.
Il giorno dopo ho sciolto il miele in una padella con della cannella, ho aggiunto gli struffoli, le mandorle, i pinoli e infine, a fuoco spento, le codette di zucchero. Versato tutto nel piatto di portata dando la forma che si preferisce (di solito una specie di piramide) e lasciato raffreddare...
Un tocco meno casalingo ma molto finger food, potrebbe essere quello di sistemare gli struffoli in pirottini monoporzione...

Irish Apple Pie


Tanti anni fa avevo trovato per caso un libro di ricette irlandesi, ovviamente l'avevo acquistato e provato alcune ricette, tra cui questo dolce. Poi avevo prestato questo libro, e come succede, non è più tornato indietro. Da allora ho provato e riprovato, cercato ovunque, anche in rete, ma nulla si avvicinava ai miei ricordi di quella torta, finché... a forza di provare, cercare e modificare... eccola...
Ecco mi ricordo che nella mia prima versione avevo usato un miele alla lavanda, che ahimé al momento non ho... e nulla da dire, ma a seconda del miele che si usa l'aroma cambia un po'. Comunque eccola qui. Tra l'altro è molto leggera e con pochissimi grassi.

Ingredienti
per la pasta
  • 500 gr di patate
  • 50 gr burro
  • 120 gr farina
  • 2 cucchiai colmi di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo (facoltativo)
per il ripieno
  • 500 gr di mele
  • 2 cucchiai di zucchero (io ho usato zucchero grezzo di canna, oppure 4 cucchiai abbondanti di miele... o un po' e un po')
  • un po' di burro
  • cannella a piacere
Ho lessato le patate, sbucciate e passate nello schiacciapatate. Mentre erano ancora calde le ho impastate con il burro, l'uovo, lo zucchero, il sale, la farina. Ho mescolato bene e diviso l'impasto in due parti, una più grande per coprire il fondo e le pareti di una tortiera, e una più piccola che servirà da coperchio.
Ho sbucciato le mele, tagliate in piccoli pezzi e cotte con un pochino di burro, lo zucchero (o il miele) e a gusto la cannella (naturalmente se si usa un miele aromatico la cannella non serve). A gusto le mele si possono ridurre fino a ottenere una purea densa, o lasciarle molto morbide ma con ancora dei tocchetti visibili.
Ho steso, a questo punto, l'impasto a coprire il fondo e i bordi di una tortiera. Vi ho versato il composto di mele e coperto con il resto dell'impasto.
Ho infornato a 180° per 45 minuti.
Ho servito tiepida accompagnata da panna... ma volendo va bene anche una crema inglese... e spolverizzata con zucchero semolato o a velo...

Waffles o Gaufres


Appassionata di pancakes e gaufres, potevo non prepararle a casa? Mi sono finalmente decisa a regalarmi la piastra ed ecco qui il risultati dei primi esperimenti... per quanto mi riguarda da leccarsi le dita.
Anche in questo caso, come faccio per i pancakes, prediligo un impasto neutro da poter assaporare come accompagnamento a affettati e formaggi, o con marmellate, creme, etc...
Nulla vieta però che già si scelga nella preparazione di base se farla salata o dolce aggiungendo gli ingredienti a piacere prima della cottura.

Ingredienti
  • 250 gr farina (io ho usato una semintegrale, ma va a gusto)
  • 100 gr di burro fuso
  • 120 ml latte
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 3 uova intere
  • 40 gr zucchero (o un cucchiaio di miele)
  • 1  pizzico di sale
Ho fatto una pastella tipo pancakes. Ho prima mischiato tutti i componenti secchi, a cui ho aggiunto le uova sbattute, il latte e per ultimo il burro sciolto e il sale. Mescolare bene con una frusta. Ho ottenuto un composto denso cheho lasciato riposare qualche minuto.
Nel frattempo ho scaldato lo stampo e poi ho versato a cucchiaiate l'impasto e lasciato cuocere pochi minuti e... servite appena "sfornate"
Poi con la Sister abbiamo provato la versione dolce che vedete sotto: ho sciolto del cioccolato fondente al sale che avevo e versato sopra... non vi dico che golosità... e che confort food...

Focaccia della Befana



E siamo all'Epifania che si porta via le feste, ma non i "guai" metaforici e non... povera simpatica streghetta, mi dicono che miracoli non ne può fare...
Comunque bando alle chiacchere ecco che in suo onore non posso non preparare la famosa focaccia con la fava nascosta che dovrebbe portare soldi (o fortuna?) a chi la trova... sarà così... chi lo sa forse per qualche eletto sì.
Di ricette ce ne sono moltissime, e navigando ho trovato il blog di merenda sinoira, che mi ha incuriosito. La focaccia inquestione è un dolce tipico piemontese, e quindi ho deciso di seguire le sue indicazioni anche se ho modificato la ricetta. 
Mi scuserete, ma ho usato uno stampo un po' piccolo rispetto alla lievitazione che ho ottenuto e quindi invece di rimanere un po' più bassina, è cresciuta stile panettone, ma il gusto è davvero buono. L'abbiamo divorata in pochissimi giorni.
Per la preparazione ho voluto provare a usare la farina manitoba, ma era sufficiente la farina 0 con la quale mi trovo benissimo, ed è già sufficientemente forte.

Ingredienti
  • 250 farina 0
  • 250 farina manitoba
  • 18 gr lievito di birra
  • 150 ml latte tiepido
  • 60 gr zucchero
  • 30 gr millefiori (o ciliegio)
  • 2 uova grandi o 2 uova medie e 1 tuorlo
  • 80 gr burro morbido
  • 1 cucchiaino di sale
  • qualche goccia essenza vaniglia
  • scorza grattugiata di un'arancia non trattata
  • un cucchiaio di arancia candita a cubetti 
  • una fava
  • uovo e granella di zucchero per guarnire
Ho sciolto il lievito di birra nel latte tiepido con il miele. Ho mescolato le farine, sistemate nella ciotola dell'impastatore, in mezzo ho messo lo zucchero e sopra ho grattugiato la buccia di arancia (in modo che lo zucchero assorba gli oli essenziali della buccia d'arancia).
Ho mescolato con gancio impastatore e aggiunto il latte con il lievito. Ho quindi aggiunto le uova (dopo averle mescolate con una forchetta). Quando l'impasto ha incorporato le uova ho versato il  burro, le gocce di essenza di vaniglia, il sale, i dadini di arancia candita (che avevo fatto questo autunno), e la mitica fava. Ho impastato il tutto e messo a lievitare per tutta la notte.
Il mattino dopo ho rimaneggiato l'impasto, steso e dato la forma: ho tagliato inotto spicchi mantenendo un cerchio come centro, e ho attorcigliato leggermente gli spicchi. L'ho sistemato in una teglia da 24 (ma era megliouna più grande o una placca), spennellato con tuorlo d'uovo e cosparso con granella di zucchero, e lasciato rilievitare in un posto caldo.
Nel frattempo ho preriscaldato il forno statico a 190°, e cotto per 25 minuti circa.
Ho sfornato e lasciato raffreddare... e infine tagliata e servita, e golosamente gustata...

Pancakes con latticello


Ho scoperto i pancakes molti anni fa grazie ad un mio carissimo amico, anzi a dire il vero mi ha fatto conoscere il brunch statunitense con tanto di caffè americano. Bene la bevanda non è stata di mio gradimento, o bevo caffè serio o bevo il tè, ma i pancakes... bhè me ne sono innamorata. Da allora ho prima usato, facilitandomi la vita i preparati che si trovano in commercio (siccome parliamo di molti anni fa, erano un prodotto particolare e non facilmente reperibile in commercio). Alla fine mi sono decisa a cercare la ricetta, oltre che farmela dare dal mio carissimo amico con parenti negli States, e piano piano me la sto modificando anche a gusto.
Questa è una delle preparazoni che prediligo, uso un latticello fatto in casa mescolando latte e yogurt. Inoltre, a differenza della maggior parte delle ricette, la cui preparazione è tendenzialmente dolce, la mia è una base "neutra" dove ognuno, secondo il proprio gusto, si può personalizzare il proprio pancakes, sia prima che dopo la cottura. Ad esempio come impasto per colazione dolce a me piace accompagnato con il miele, mentre così semplice (al massimo con un pizzico di sale in più o formaggio) lo mangio anche come cena o pranzo. Insomma una preparazione versatile e trasformista legata alla voglia del momento. Questi della foto li ho fatti con farina semintegrale (ecco il perché del colore), ma ognuno può scegliere la farina che preferisce.

Ingredienti
  • 135 gr farina (ho usato una semintegrale)
  • 35 gr burro (preferibilmente salato)
  • 1 uovo
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato
  • 1/4 di cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/4 di cucchiaino di miele (si può sostituire con lo zucchero)
  • 250 ml latticello 
  • 1 pizzico di sale
Inizio con il prepararmi il latticello casalingo: uso lo yogurt bianco che faccio a casa, 150 gr, a cui aggiungo il latte, 100 ml, li mescolo e lascio riposare almeno 15 minuti.
Preparo le polveri, mescolo in una ciotola la farina, il sale, il bicarbonato, il lievito. Nel frattempo sciolgo il burro.
Prendo la ciotola del latticello e con una frusta lo mescolo affinché non ci siano grumi, aggiungo l'uovo e sbatto. Quando l'uovo e il latticello sono amalgamati unisco il burro e infine le farine. Mescolo sempre bene con la frusta per non avere grumi. Il prodotto finale sarà una pastella abbastanza corposa, densa. Se si preferisce più liquida, o se è troppo dura (dipende anche dalla farina usata) aggiungo un po' di latte.
Lascio riposare il composto almeno 15 minuti.
Scaldo una padella antiaderente (volendo si può mettere una nocciolina di burro, io non l'aggiungo di solito), quando è ben calda, abbasso un po' la fiamma e metto uno o due cucchiai di composto a cuocere, tipo crepes, spalmandolo bene. Aspetto che sulla superficie di formino delle bollicine, quindi giro il pancakes e faccio dorare anche l'altro lato.
Servo caldi con marmellate, sciroppi, miele, cioccolata, o come accompagnamento a piatti salati, o semplici così al naturale.
Tra l'altro ho scoperto che piacciono molto anche ai bambini.

Muffin con albumi, rucola e parmigiano

Al solito, mi sono avanzati due albumi, non ho il tempo in questi giorni per farne brioche, men che mai meringhe. Mi sono allora ricordata che avevo letto nelle ricette di Agatha Christie che lei preparava muffin, dolci però, solo con albumi. Ho deciso di provare ma facendone un piatto salato da mangiare quando sono di corsa (ossia sempre), ma anche come stuzzichino confort food. Con le dosi indicate qui sotto vengono 6 muffin piccoli, inoltre le dosi degli ingredienti rucola e parmigiano sono indicative, dipende molto dal gusto personale. Il prodotto finale personalmente mi è piaciuto molto. Riducendo quantitativo di parmigiano nell'impasto,
o non mettendolo proprio, si può fare una cremina di parmigiano con la quale accompagnare questi muffin. In questo modo la presentazione sarà sicuramente più elegante. Volendo strafare perché no, anche la bresaola...
Al solito, le mie foto non sono bellissime (sero di migliorare prima o poi) e l'aspetto di questi muffin è abbastanza "rustico", ma il tutto viene compensato dal gusto...

Ingredienti
  • 2 albumi
  • 50 gr di burro
  • 70 gr farina (io ho usato una farina integrale)
  • 60 gr parmigiano (a gusto si può ridurre)
  • rucola (anche qui a gusto, a me piace quindi ne ho messa un bel po')
  • sale e pepe 

Ho preriscaldato il forno a 240°.
Ho montato gli albumi a neve con un pizzico di sale. Ho mescolato la farina con il parmigiano, sale e pepe. Ho unito le polveri agli albumi montati, mescolando delicatamente, ho poi unito il burro fuso. Viene un composto abbastanza granuloso. Aiutandomi con 2 cucchiai ho porzionato l'impasto nei pirottini (o stampi) per i muffin riempiendoli per 3/4. Infornato per 10/15 minuti (poi dipende dal forno). Ho poi sfornato e lasciato intiepidire a temperatura ambiente.




Canederli con fonduta di raclette

Visto che al momento non possiamo andare in Trentino a mangiarli, ho deciso di provare a farli in casa e condividerli con la Sister.
Abbiamo scelto di farli semintegrali, così abbiamo acquistato del pane integrale, avevo ancora un panino piccolo bianco e li abbiamo lasciati a "seccare", per poter avere, come da ricetta, il pane raffermo.
Il risultato è stato molto soddisfacente, e visto che non ho usato affettati, carne, etc, è adatto anche ai vegetariani.



Ingredienti:
per i canederli
  • 250 gr di pane raffermo (nel mio caso integrale)
  • 1 uovo
  • latte per bagnare (dipende da quanto è duro il pane e dal tipo, in teoria da 1/2 bicchiere a 1)
  • 4 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 4 cucchiai di farina
  • sale
  • pepe
  • noce moscata (a gusto)
per il condimento
  • 80 gr di raclette tagliata a cubetti (o fontina)
  • 20 gr di burro
  • 1/2 bicchiere di panna da montare
  • sale e pepe
 Ho bagnato il pane nel latte, e siccome era molto secco, l'ho lasciato un po' in ammollo e ogni tanto lo spettezzatavo con le mani per non avere dei pezzi grossi e duri.
L'ho poi strizzato e trasferito in un'altra ciotola, amalgamato con l'uovo, sale, pepe, parmigiano, farina e noce moscata. Con il composto ottenuto ho formato delle palle grandi come un uovo, più o meno, e le ho fatte cuocere in acqua bollente salata per 10 minuti circa.
Nel frattempo ho messo a fondere, in una padella capiente, a fuoco dolce il burro con la panna e la fontina, mescolando finché il formaggio non si è sciolto. Ho aggiustato di sale e pepe.
Ho scolato i canederli e li ho ripassati nella padella con la fonduta.
Ho servito caldo, aggiungendo parmigiano per i più golosi.

Gnocchetti di patate con radicchio, filanti

Dopo giorni a leggere e recitare filastrocca con argomento gnocchi, oggi ho deciso di farli e farli assaggiare alla Sister in questa mia rivisitazione.
Le dosi della farina sono indicative, perché molto dipende dal tipo di farina che si usa e anche dal tipo di patata, bisogna sentire l'impasto con le mani.

Ingredienti:

per gli gnocchi
  • 3 o 4 patate (dipende dalla grandezza, circa un 500gr)
  • 1 uovo
  • 4 cucchiai di farina (io ho usato farina semintegrale)
  • sale
per il condimento
  • un radicchio
  • una cipolla piccola
  • qualche cucchiaio di panna
  • una scamorza (o provola)
  • parmigiano grattugiato
  • olio extravergine d'oliva
  • sale e pepe
  • vino bianco (facoltativo, si può usare anche solo un po' d'acqua)
Ho lavato e messo a lessate le patate.
Nel frattempo mi sono preparata il condimento: affettato finemente una cipolla e messa in una padella capiente con olio e un po' d'acqua e lasciata stufare a fuoco dolce. Ho lavato e affettato il radicchio e aggiunto alla cipolla, sfumato con un po' di vino bianco, aggiustato di sale, e lasciato stufare il tutto. A cottura raggiunta ho spento e coperto.
Ho grattugiato o tagliato a cubetti la scamprza e grattugiato il parmigiano.
Ho pelate e schiacciate le patate lessate con lo schiacciapatate in una ciotola.
Ho aggiunto l'uovo, sale e pepe e amalgamato. Ho poi aggiunto lentamente la farina fino ad avere un composto della consistenza desiderata, un impasto asciutto ma morbido. Ho  tirato l'impasto in rotolini e tagliato in palline piccoline, appunto degli gnocchetti (piccoli e non scavati).
Ho lessato gli gnocchetti inacqua bollente e salata, una volta cotti, li ho aggiunti nella padella con il radicchio, ho aggiunto qualche cucchiaio di panna, la scamorza e il parmigiano. Mescolato il tutto e trasferito in una pirofila, spolverizzato la superficie conaltro parmigiano grattugiato. Ho infornato, inforno caldo, a 200° circa con la funzione ventilato più grill per gratinare la superficie.
Ho impiattato e servito caldo e filante.

Spatzle di grano saraceno

Ho una passione per le paste, sia mangiarle che farle, così, dopo aver mangiato gli spatzle durante una trasferta per lavoro in Germania, e trovandoli qui solo e sempre con gli spinaci, per cambiare, stavolta mi sono cimentata a farli. Ho trovato e acquistato (come resistere) il magico utensile per farli, eccomi quindi a sperimentare un impasto con grano saraceno. Li ho conditi in modo semplice: passandoli in padella con burro fuso, pepe e parmigiano.



Ingredienti
  • 150 gr farina grano saraceno
  • 50 gr farina per pasta (io uso la 0)
  • 3 uova
  • 80-120 ml acqua (io ho usato quella gassata, alcuni usano anche il latte)
  • Sale
  • Pepe
  • Noce moscata

Ho setacciato e mischiato in una ciotola i due tipi di farina, il sale, pepe e noce moscata. Ho aggiunto le uova mescolando con una frusta, e infine, poco per volta, ho unito l'acqua. Ho mescolato bene fino a ottenere una pastella liscia e omogenea, che deve risultare densa e staccarsi dalla frusta formando delle grosse gocce (in questo modo mi sono regolata con l'acqua da aggiungere).
Ho lasciato riposare l'impasto per mezz'ora al fresco.
Nel frattempo ho portato l'acqua salata a bollore.
Ho posizionato l'apposito attrezzo sulla pentola con l'acqua (che bolle) e ho fatto gli spatzle. Non appena gli spatzle riaffiorano ho fatto cuocere per un minuto, li ho poi scolati con schiumaiola e fatti saltare in padella con il condimento per pochissimo. Aggiustato di sale e pepe, impiattato e servito immediatamente.
Se non si servono subito, una volta cotti gli spatzle metterli in una ciotola con acqua fredda e scolarli ripassandoli nel condimento in modo da servirli caldi ed evitare che si "incollino" tra loro.